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CALCESTRUZZO CON "BUCHI" SUPERFICIALI

”HeI capo! Qui sembra che avete sparato con la mitragliatrice sul muro! Ma che .... (censurato) avete combinato?”



Vi è mai successo di avere un bellissimo muro in calcestruzzo faccia a vista che sembrava gruviera? Bè....non esattamente bellissimo come vi aspettavate, giusto? Certo si tratta fondamentalmente di un mero difetto estetico ma comunque....del tutto indesiderato! Quali sono le cause di questi "maledetti buchetti" e come si possono prevenire?


Prima di tutto, cosa sono questi vuoti? Si tratta di aria intrappolata fra la cassaforma e il calcestruzzo. Può restare intrappolata sottoforma di piccole bolle ma anche piuttosto grandi o anche la combinazione delle due.

Fondamentalmente sono tre le cause alla base dell'aria intrappolata sulla superficie del getto e sono in relazione con:

  1. Casseforme

  2. Calcestruzzo

  3. Metodi di messa in opera


CASSEFORME


Date una bella occhiata alle casseforme che avete a disposizione in cantiere. Sono rovinate o storte? Bè allora evitate di usarle altrimenti di certo non riuscirete a sigillare bene i casseri che andrete a realizzare con conseguente esposizione al rischio non solo di formazione di nidi di ghiaia ma anche di ingresso indesiderato d'aria di cui sarà pressochè impossibile liberarsi. Sono pannelli o tavole dalla superficie aspra o non livellata? Questo sarà un'ostacolo al libero scorrimento del calcestruzzo e quindi favorirà l'intrappolamento di aria o la non completa espulsione dell'aria in eccesso, inoltre questo tipo di tavole o pannelli verosimilmente aderirà eccessivamente alla superficie di calcestruzzo indurito e andrete quindi incontro a sicure brutte sorprese in fase di disarmo.


Quindi scegliete sempre casseforme piane, senza difetti. Inoltre prendete sempre in considerazione la tipologia di forma che dovrete gettare. I fenomeni di blocking, infatti, contribuiscono alla mancata espulsione dell'aria.

Usate oli disarmanti adeguati, ma soprattutto, non esagerate! Se vi rendete conto che è stato messo troppo disarmante, toglietelo subito, ricordate che troppo disarmante porta sempre inevitabilmente alla formazione dei tanto odiati "buchetti" superficiali. Parlando di disarmanti, personalmente suggerirei quelli a base di oli minerali, ma comunque fate sempre dei test prima di decidere. Attenzione inoltre all'umidità che si potrebbe formare sulla superficie dei casseri prima di nebulizzarci sopra il disarmante. Le casseforme devono essere perfettamente asciutte altrimenti il prezzo da pagare saranno i soliti "buchetti".


CALCESTRUZZO


Di base una miscela che predilige aggregati di grosso diametro è sempre meglio di una con curva sovrasabbiata. Perché? Bè, durante il processo di vibrazione l'aria può essere espulsa più facilmente e la pasta cementizia può fluire più facilmente attraverso gli aggregati grossi coprendoli anche maniera più accurata.

Naturalmente questo richiede manodopera esperta che sappia maneggiare ad arte l'ago vibrante per evitare la formazione di nidi di ghiaia (più facili a formarsi con miscele prevalentemente "grossolane" in diametro).

Il calcestruzzo dev'essere adeguatamente mescolato, il che implica "perdere" qualche istante in più in fase di miscelazione. Non scegliete mai calcestruzzi a bassa lavorabilità quando eseguite opere faccia a vista. S5 o addirittura SCC sono le scelte più sensate. Il preconfezionatore ha inoltre la responsabilità di provvedere non solo una miscela la cui curva sia ben bilanciata e studiata specificamente per opere faccia a vista, ma anche di testare quale tipo di additivo/i lavori meglio con tali miscele al fine di trattenere meno aria possibile.




METODI DI MESSA IN OPERA


Quanto tempo impiegate normalmente per mettere in opera calcestruzzi per strutture faccia a vista? Bè, usate un pò di tempo in più....è tempo ben speso. Come detto poc'anzi è indispensabile avere manodopera esperta nell'uso dell'ago vibrante, non frettolosa, ma che al contrario usi tutti il tempo necessario per consegnare un lavoro di qualità, specialmente per evitare che l'aria resti intrappolata in superficie e si formino i famosi "buchetti". Ma soprattutto ricordate sempre la regola d'oro "non lasciate in caduta libera il calcestruzzo fresco per altezze superiori ai 50 cm" non si tratta solo di evitare la segregazione (che SUCCEDERA') ma anche di non permettere al calcestruzzo fresco di "arricchirsi" di altra aria catturata lungo il percorso di caduta.

A proposito della compattazione poi, di nuovo, l'abilità dell'operatore è imprescindibile: troppo poca vibrazione e nidi di ghiaia e "buchetti" vari saranno la naturale conseguenza, troppa vibrazione e vedrete gli stessi identici risultati.

La vibrazione sugli strati successivi è un'altra fase delicatissima che solo i più "skillati" sono in grado di effettuare efficacemente.



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